Descrizione
L’intossicazione accidentale da monossido di carbonio (CO) rappresenta un rilevante problema di Sanità Pubblica, sia per il suo impatto sanitario in termini di mortalità e morbilità, sia per le implicazioni economiche dovute all’impiego di ingenti risorse (personale sanitario, frequente necessità di trattamenti ad alta intensità, come il ricorso all’utilizzo della terapia iperbarica).
Che cosa fare per ridurre il rischio
Per ridurre il rischio di intossicazione accidentale da monossido di carbonio è fondamentale seguire alcune precauzioni semplici ma efficaci come ad esempio non usare bracieri, griglie a carbone, barbecue o fornelli a gas in ambienti chiusi senza garantire una ventilazione adeguata, poiché l’accumulo di CO in spazi senza sufficiente ricambio d’aria può diventare rapidamente pericoloso. Allo stesso modo, è sconsigliato far funzionare generatori o qualsiasi altro apparecchio a combustibile all’interno di spazi chiusi, come garage o scantinati, anche se le finestre sono aperte, poiché i gas di scarico possono accumularsi velocemente, creando un ambiente letale. Inoltre, per prevenire eventuali malfunzionamenti degli impianti, è essenziale farli controllare regolarmente da personale qualificato, conservando sempre il relativo certificato di conformità, in modo che caldaie, stufe e canne fumarie siano sempre in perfette condizioni di sicurezza e conformi alle normative vigenti. In questo modo, non solo si evitano i rischi immediati, ma si contribuisce anche a garantire un ambiente domestico sicuro nel lungo periodo.
La consapevolezza e l’adozione di buone pratiche quotidiane sono essenziali per ridurre il rischio di intossicazione e garantire ambienti domestici sicuri. La prevenzione risulta, quindi, essere l’arma più efficace contro l’intossicazione accidentale da CO.
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Ultimo aggiornamento
03/02/2026 14:03