| LE
CESOIE: (là
tezouira) - specie di
forbici con lama larga e
arrotondata, usata per potare le
viti o per tagliare l'uva. |
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| IL
PANIERE:
(lou cavanh)
- cesto con manico fatto
solitamente di salice o anche di
canne intrecciate che serviva per
raccogliere l'uva appena
tagliata. |
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| IL
SOLFORATORE: (la
boulha) - recipiente a
pompa, munito di un tubo con un
irroratore atto a trattare le
viti con il solfato di rame.
Veniva portato sulla schiena
mediante due cinghie. |
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| LA
BRENTA: (la brinda)
- bigoncia ovale della capacità
di circa 50 lt., rastremata al
fondo con due cinghie per il
trasporto a spalle fino al tino o
nei grandi mastelli sul carro.
Veniva anche utilizzata per il
travaso del vino nelle botti. |
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| IL
MASTELLO: (la sibbra)
- tinello a due manici con doghe
per il trasporto dell'uva sul carro., dalla vigna al tino, o
per il travaso. |
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| LA
SECCHIA: (la séllha)
- recipiente di forma ovale e
appiattita, con una dogha
allungata a guisa di manico,
veniva utilizzato per travasare
il vino o per il trasporto
dell'acqua necessaria a lavare la
botte. Con questo nome si può
anche indicare un secchiello in
legno largo e basso impiegato per
lo stesso uso. |
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| L'AMMOSTATOIO:
(l'eimaoutoou) - bastone
in legno munito nella parte
terminale di una specie di
forcella in legno o in ferro.
Veniva usato per pestare a mano
l'uva nel tino. |
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| IL
TINO: (la tina)
- recipiente cilindrico che si
restringe verso l'alto, con doghe
di varie dimensioni, in cui l'uva
veniva pigiata e lasciata in
fermentazione |
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| IL
FORCONE: (luo trent)
- forca con le punte
perpendicolari al manico, più
corto rispetto a quello normale.
Serviva per raccogliere le
vinacce dal tino. |
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| IL
TORCHIO: (lou torch)
- strettoio di legno con vite
fissata ad una base di legno che
spinge, mediante l'azione di una
leva, un ferro orizzontale, un
ceppo dentro una gabbia. Veniva
utilizzato per spremere le
vinacce. |
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| VASCA
DI LEGNO: in cui si
ammucchia l'uva raccolta nei
filari per essere avviata al
torchio. |
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| LA
BOTTE: (lou boutàl)
- recipiente cilindrico a doghe
per la conservazione del vino,
munito di un foro rotondo in alto
nella doga mediana, atto a
ricevere il vino e di un altro
nel fondo anteriore, atto a
spillare il vino. |
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| L'IMBUTO:
(l'émbousoou) - se di
latta era a forma di cono
rovesciato, a volte era una
specie di conca con i bordi
ripiegati che serviva per
travasare il vino dalla brenta
alla botte; se di legno era di
forma ovale a doghe con una parte
del bordo più alta. Quest'ultimo
tipo di imbuto, per potersi
adattare alla botte e rimanere
ben saldo, veniva posto su un
supporto di legno. |
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| LA
CANNELLA: (l'eipinella)
- arnese di varie dimensioni atto
a spillare il vino, è composto
da un congegno a guisa di
rubinetto che apre e chiude il
passaggio del vino. |
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| LA
TAPPATRICE: (l'éitouppaboutellha)
- arnese in legno con leva in
ferro, atto a tappare le
bottiglie con il turacciolo. |
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| IL
BARILOTTO: (lou
barlèt) - piccolissima
botte per il trasporto di modesti
quantitativi di vino. |
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| IL
CAVATAPPI: (lou
taravlot) - succhiello atto
a stappare le bottiglie |
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