I
mulini sul territorio
Dei mulini che
servivano le comunità di Prarostino e Roccapiatta non
rimane altro che la memoria. Di proprietà dellex
Comune di Roccapiatta, il Mulino di Cantarana nel Vallone omonimo, venne
edificato nel 1759 e cessò di prestare servizio nel
1922. In realtà le mappe topografiche relative al Comune
di Roccapiatta (datate 1758), già documentano per la
pertinenza n.309 nella "Regione detta Mollinetto", la presenza del "Sito e Fabrica distrutta del
mollino"(1). Infatti il mulino di Cantarana venne edificato
sui resti di un precedente mulino, distrutto nel 1690
durante gli eventi bellici che coinvolsero le truppe di
Vittorio Amedeo II di Savoia ed il re di Francia Luigi
XIV(2).
Le fonti storiche a
disposizione, risalenti al 1759, ci forniscono una minuziosa descrizione
dell'intera costruzione: "le muraglie dovranno avere l'altezza
comprese le fondamente di trabucchi uno e mezzo oltre
però il creto del frontespizio verso la bealera di
grossezza oncie tredici, fatte a pietra e calcina [ ¼ ] il coperto si farà a loze
di bona e colaudata qualità [ ¼ ] oltre detto Mollino si farà
un portico a voltini o solaio con stanza sopra per
abitazione del mollinaio [ ¼ ] si formerà la debita
balconera per elevare l'acqua al Mollino, che si farà di
una radice e cappello"(3). La bealera di cui si parla non è altro
che una diramazione del vicino rio Turinella, realizzata
appositamente per imprimere il movimento rotatorio alla
ruota in legno. Sui documenti segue la descrizione di
tutto l'apparato per la macinazione, costituito da due
macine in pietra e da una struttura portante in legno.
Attualmente sul
territorio restano le murature perimetrali del
fabbricato, ormai nascoste dalla vegetazione boschiva,
mentre una delle due macine circolari in pietra, è stata
collocata nel Parco della Rimembranza a San Bartolomeo
come segno della cultura materiale.
Altri mulini impiegati
con continuità dai prarostinesi fino all'ultimo
dopoguerra sono i mulini delle località circostanti,
verso l'area del pinerolese, all'imbocco della Val
Pellice e della Val Chisone: quelli di San Secondo, di Miradolo, di Porte ed il Mulino della Bima(4), ora non più in funzione.
REFERENZE
BIBLIOGRAFICHE E DOCUMENTARIE
(1) Comune di Prarostino, Mappa
di Roccapiatta, Archivio Storico di Roccapiatta,
mazzo 102, fascicolo unico.
(2)-(3) F.Carminati, Regesto
d'archivio dei documenti inerenti il mulino di Cantarana,
Consiglio della biblioteca com. e ARCI prarostinese,
Comune di Prarostino.
(4) Questi furono i mulini a cui
fece ricorso la popolazione di Prarostino nel difficile
periodo della seconda guerra mondiale. Vedi Gruppo
Storico di Prarostino, Un faro per le libertà.
Prarostino ricorda gli anni 43-44 attraverso una raccolta
di testimonianze, Editrice centro Culturale Valdese,
1995.
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