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Domenica 14 luglio 2013 gara a bocce e pranzo sociale AVIS Nazionale
L'Associazione Volontari Italiani del Sangue, un'associazione privata che persegue scopi e finalità di pubblico interesse, nasce negli anni '20 dall'idea di un medico, il Dott. Vittorio Formentano, che, con un primo gruppo di volontari, dà inizio a quella che diventerà poi la più numerosa Associazione di donatori di sangue sia in Italia che nel mondo. L'AVIS esclude qualsiasi fine di lucro e partecipa, in regime di convenzione, con il Servizio Sanitario Nazionale, alla raccolta del sangue con proprie strutture e personale. 40° anniversario La sezione di Prarostino viene fondata nel 1971 principalmente da due grandi famiglie: i Coisson e i Monnet, a cui in seguito si sono aggiunte molte altre persone. La sezione non effettua prelievi tramite autoemoteca, ma si avvale solamente del centro trasfusionale
Per essere donatori di sangue occorre avere buona salute e almeno 18 anni, pesare almeno 50 Kg., e non avere sofferto di malattie importanti (ad esempio affezioni cardiovascolari, ulcera gastroduodenale); in ogni caso il colloquio con il medico ed appositi esami di laboratorio verificheranno l'idoneità alla donazione. Le donne in età fertile possono donare il sangue al massimo due volte all'anno, non debbono farlo durante le mestruazioni o la gravidanza e per un anno dopo il parto.
Per legge il lavoratore dipendente ha diritto ad una giornata di riposo ed alla corresponsione della normale retribuzione, in concomitanza con la donazione.
La donazione mirata: consiste nel prelevare solo una parte del sangue (plasma, piastrine, ecc.) e restituire il resto al donatore. Queste tecniche, indicate con globalmente con il nome di "aferesi" troveranno un'applicazione sempre più estesa, per favorire un uso più razionale del sangue.
AVIS di Prarostino
Chi può donare Sesso: uomini e donne Auto esclusione :
Intervalli e frequenze: l'intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e l'altra è di 90 giorni. La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 volte l'anno per gli uomini e 2 volte l'anno per le donne. Sicurezza e test Per ogni unità raccolta, sia essa di sangue intero, plasma o piastrine o altri emocomponenti, vengono effettuati accertamenti di laboratorio, atti a valutarne l’idoneità a essere trasfusa, e precisamente:
Secondo le normative vigenti in campo trasfusionale infatti, nessuna unità può essere distribuita se non è stata prima testata per le evidenziabili malattie virali a oggi trasmissibili. Il donatore periodico, oltre agli esami sopra riportati, ogni anno deve essere sottoposto ai seguenti esami: creatininemia, glicemia, proteinemia, sideremia, colesterolemia, trigliceridemia, ferritinemia. Oggi la sicurezza trasfusionale si basa su:
Autoesclusione dalla donazione Fermo restando i controlli effettuati su ciascuna unità prelevata e l'aiuto del medico trasfusionista, vincolato dal segreto professionale, a chiarire e valutare le specifiche situazioni, è doveroso autoescludersi per chi abbia nella storia personale:
L'autoesclusione dalla donazione avviene senza dover dare spiegazioni a nessuno.
Alcune statistiche della nostra sezione
![]() Associazione AVIS di Prarostino: la sezione in cifre Statistica Numero Donazioni dal 1991
Statistica numero dei Donatori dal 1993
Statistica donazioni pro capite anno 2008
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Maggio 2013 15:09 |





dell'ospedale civile Agnelli di Pinerolo.
Il sangue umano è un prodotto naturale, spontaneo, non riproducibile artificialmente, indispensabile alla vita. E' anche fonte di energia rinnovabile ed è quindi possibile privarsi di una parte di esso senza avere danni, perchè l'organismo lo reintegra prontamente. Donare sangue volontariamente e con consapevolezza rappresenta un gesto importante: vuol dire infatti rendere concreta la propria disponibilità verso gli altri ed anche verso se stessi, poiché così facendo si alimenta un "patrimonio" collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del bisogno.






