Avis

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AVIS Nazionale

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L'Associazione Volontari Italiani del Sangue, un'associazione privata che persegue scopi e finalità di pubblico interesse, nasce negli anni '20 dall'idea di un medico, il Dott. Vittorio Formentano, che, con un primo gruppo di volontari, dà inizio a quella che diventerà poi la più numerosa Associazione di donatori di sangue sia in Italia che nel mondo. L'AVIS esclude qualsiasi fine di lucro e partecipa, in regime di convenzione, con il Servizio Sanitario Nazionale, alla raccolta del sangue con proprie strutture e personale.

 

40° anniversario  (vedi le foto 1-2-3-4-5 )

 

La sezione di Prarostino (vedi l'organigramma 2013-2016) viene fondata nel 1971 principalmente da due grandi famiglie: i Coisson e i Monnet, a cui in seguito si sono aggiunte molte altre persone. La sezione non effettua prelievi tramite autoemoteca, ma si avvale solamente del centro trasfusionale gocciadell'ospedale civile Agnelli di Pinerolo.

altruisIl sangue umano è un prodotto naturale, spontaneo, non riproducibile artificialmente, indispensabile alla vita. E' anche fonte di energia rinnovabile ed è quindi possibile privarsi di una parte di esso senza avere danni, perchè l'organismo lo reintegra prontamente. Donare sangue volontariamente e con consapevolezza rappresenta un gesto importante: vuol dire infatti rendere concreta la propria disponibilità verso gli altri ed anche verso se stessi, poiché così facendo si alimenta un "patrimonio" collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del bisogno.

 

Per essere donatori di sangue occorre avere buona salute e almeno 18 anni, pesare almeno 50 Kg., e non avere sofferto di malattie importanti (ad esempio affezioni cardiovascolari, ulcera gastroduodenale); in ogni caso il colloquio con il medico ed appositi esami di laboratorio verificheranno l'idoneità alla donazione. Le donne in età fertile possono donare il sangue al massimo due volte all'anno, non debbono farlo durante le mestruazioni o la gravidanza e per un anno dopo il parto.

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Per legge il lavoratore dipendente ha diritto ad una giornata di riposo ed alla corresponsione della normale retribuzione, in concomitanza con la donazione.

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La donazione mirata: consiste nel prelevare solo una parte del sangue (plasma, piastrine, ecc.) e restituire il resto al donatore. Queste tecniche, indicate con globalmente con il nome di "aferesi" troveranno un'applicazione sempre più estesa, per favorire un uso più razionale del sangue.

 

 

 

AVIS di Prarostino
Piazza Libertà 3 Prarostino
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Chi può donare

 

Sesso: uomini e donne
Età :  compresa tra 18 anni e i 60 anni (per candidarsi a diventare donatori di sangue intero) , 65 anni (età massima per proseguire l'attività di donazione per i donatori periodici), con deroghe a giudizio del medico
Peso : più di 50 Kg
Pulsazioni: comprese tra 50-100 battiti/min (anche con frequenza inferiore per chi pratica attività sportive)
Pressione arteriosa : tra 110 e 180 mm di mercurio (Sistolica o MASSIMA)
tra 60 e 100 mm di mercurio (Diastolica o MINIMA)
Stato di salute : buono
Stile di vita : nessun comportamento a rischio
 

 

Auto esclusione :
E' doveroso autoescludersi per chi abbia nella storia personale:

  • assunzione di droghe
  • alcolismo
  • rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive (es. occasionali, promiscui, ...)
  • epatite o ittero
  • malattie veneree
  • positività per il test della sifilide (TPHA o VDRL)
  • positività per il test AIDS (anti-HIV 1) 
  • positività per il test dell'epatite B (HBsAg) 
  • positività per il test dell'epatite C (anti-HCV)  
  • rapporti sessuali con persone nelle condizioni incluse nell'elenco
 

Intervalli e frequenze: l'intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e l'altra è di 90 giorni. La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 volte l'anno per gli uomini e 2 volte l'anno per le donne.

 

Sicurezza e test

 

Per ogni unità raccolta, sia essa di sangue intero, plasma o piastrine o altri emocomponenti, vengono effettuati accertamenti di laboratorio, atti a valutarne l’idoneità a essere trasfusa, e precisamente:

  • Emocromo completo per lo studio di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine
  • Transaminasi ALT (per lo studio del fegato)  
  • Sierodiagnosi per la lue o sifilide  
  • HIV Ab 1-2 (per l’AIDS) 
  • HBs Ag (per l’epatite B) 
  • HCV Ab e ricerca di costituenti virali dell’HCV (per l’epatite C)  
  • Controlli e determinazione del gruppo sanguigno e del fattore Rh
 
 

Secondo le normative vigenti in campo trasfusionale infatti, nessuna unità può essere distribuita se non è stata prima testata per le evidenziabili malattie virali a oggi trasmissibili. Il donatore periodico, oltre agli esami sopra riportati, ogni anno deve essere sottoposto ai seguenti esami: creatininemia, glicemia, proteinemia, sideremia, colesterolemia, trigliceridemia, ferritinemia.

 

Oggi la sicurezza trasfusionale si basa su:

  • ricorso a donatori periodici e consapevoli
  • esecuzione dei test disponibili per la rilevazione dei principali agenti infettivi trasmissibili 
  • buon uso del sangue
 

Autoesclusione dalla donazione

 

Fermo restando i controlli effettuati su ciascuna unità prelevata e l'aiuto del medico trasfusionista, vincolato dal segreto professionale, a chiarire e valutare le specifiche situazioni, è doveroso autoescludersi per chi abbia nella storia personale:

  •  assunzione di droghe
  •  rapporti sessuali ad alto rischio di malattie infettive trasmissibili (ad es. rapporti occasionali, a pagamento, con persone sconosciute, promiscui)  
  • epatite o ittero 
  • malattie veneree  
  • positività per il test della sifilide (TPHA o VDRL) 
  • positività per il test AIDS (anti-HIV 1) 
  • positività per il test dell'epatite B (HBsAg)  
  • positività per il test dell'epatite C (anti-HCV) 
  • rapporti sessuali con persone nelle condizioni incluse nell'elenco
 

L'autoesclusione dalla donazione avviene senza dover dare spiegazioni a nessuno.

 

 

 
 
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Associazione AVIS di Prarostino: la sezione in cifre

Statistiche della nostra sezione 


 
 
 
 
 
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