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La squadra antincendio di Prarostino nasce con lo spirito di operare nel campo dello spegnimento degli incendi boschivi, divenuti oramai all'ordine del giorno nel nostro territorio.

 

Passando gli anni l'operatività della squadra si é rivolta anche e soprattutto ad altre necessità di difesa del territorio quali gli interventi, fino ad ora effettuati in occasione di frane, eventi meteorologici eccezionali, organizzazione di "roide" per la sistemazione di frane e aree dismesse, nonché la collaborazione e l'intervento per ogni esigenza che il territorio o la popolazione necessiti.

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Dopo vari cambiamenti strutturali attualmente la squadra opera sulla base di una convenzione con la Regione Piemonte, ai sensi della L.R. 16/94, ed alle dipendenze operative del Corpo Forestale dello Stato.

La squadra di Prarostino è inserita nell'area di base n° 26 che comprende la totalità dei comuni della Comunità montana pinerolese pedemontano.

 

Un pò di storia

 

1976 nasce in collaborazione con l'amministrazione comunale e la comunità montana Pinerolese pedemontano la prima squadra antincendi oschivi composta da circa una ventina di volontari.

 

1980-85 la squadra antincendio si organizza approvando e rendendo operativi i primi regolamenti di chiamata;intanto la squadra cresce a un numero di 33 volontari.

 

1985-90 sono gli anni dedicati alla riorganizzazione operativa della squadra per renderla più funzionale ed efficace negli interventi: le squadre diventano tre denominate S. BARTOLOMEO, COLLARETTO e ROCCO; viene migliorata l'attrezzatura in dotazione, sia a livello individuale che di squadra, con un significativo sforzo di autofinanziamento da parte dei componenti stessi.

 

1990 il 15 febbraio il fortissimo vento innesca un incendio che coinvolge tutto il territorio comunale con la distruzione di decine di abitazioni e infrastrutture.La squadra si prodiga, sia per le operazioni di spegnimento che per la ricostruzione cercando di creare le condizioni perchè questo disastro non accada mai più.

 

1990-94 grazie all'intervento del comune di Prarostino e ai finanziamenti regionali, tramite la comunità montana pinerolese pedemontano, si riesce a dare al nucleo maggiore operatività con l'arrivo di nuove attrezzature.

 

1994 la squadra entra a pieno titolo a far parte della neonata Associazione Regionale anti incendi boschivi del Piemonte.

 

2000 dopo la trasformazione da parte della regione in corpo AIB del Piemonte anche la nostra squadra entra a far parte della nuova struttura organizzativa che prevede, partendo dalla suddivisione dei soggetti inquadrati in AIB Volontari e AIB di supporto, le figure dei Capisquadra, dei Comandanti di Distaccamento, degli Ispettori Provinciali, dei Referenti Provinciali, degli Ispettori Regionali e dell'Ispettore Generale.

 

OGGI Attualmente la squadra è composta da 25 volontari effettivi più 6 con funzioni di supporto.

 

 

 

Squadra di Prarostino

 
 

AREA DI BASE 26

 
 

Sede operativa: via Piani, 1

 
 

TEL / FAX 0121 502066

 
 

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Che cosa sono gli incendi boschivi
"Viene definito incendio boschivo una combustione che: si propaghi in un bosco e che sia: vasta ; diffusibile; difficile da spegnere. L'incendio viene considerato come boschivo anche se non riguarda rigidamente aree coperte da bosco, ma incolti, cespugliati, pascoli o altre coperture vegetali." - (G. Bovio).

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Le cronache di questi ultimi anni hanno portato all'attenzione di tutti il problema degli incendi boschivi a seguito dei quali ogni anno vanno in fumo centinaia e centinaia di ettari di boschi e foreste.

 

Come se non bastasse gli incendi distruggono in maniera irreparabile gli ecosistemi e gli equilibri naturali del bosco per molti anni consecutivi accentuando le cause dei sempre piu frequenti eventi catastrofici quali alluvioni e frane.

 

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Il numero annuo di incendi in Italia è passato da 6.000 negli anni '60, a 12.000 negli anni'80 e a 15.000 oggi corrispondenti a 42 incendi al giorno, quasi 2 all'ora.

 

Per dare una dimensione al problema, basta considerare che ogni anno vanno distrutti mediamente circa 4.800 ettari di bosco solo nella nostra regione, con punte, in alcuni anni di 20.000 ettari circa.

 

Le cause che scatenano questi eventi possono essere le seguenti:

 

* L'autocombustione;
* L'inosservanza di semplici norme di prevenzione;
* Gl'inneschi dolosi da parte dell'uomo anche per motivi speculativi e di profitto;

 

Ma mentre la prima possibilità si verifica solo in particolarissime circostanze, le altre si verificano sempre con più frequenza e si presentano come quelle più difficili da combattere.

 

Cosa fare se si avvista un incendio:

 

Chiamare il Numero telefonico nazionale 1515 (senza prefisso) del CORPO FORESTALE DELLO STATO

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Inoltre, se direttamente coinvolti, seguire le regole suggerite qui di seguito:

 
  •  Se è un principio di incendio, tentare di spegnerlo, solo se si è certi di una via di fuga, tenendo le spalle al vento e battendo le fiamme con un ramo verde fino a soffocarle;
  •  Non sostate nei luoghi sovrastanti l'incendio o in zone verso le quali soffi il vento; 
  • Non attraversate la strada invasa dal fumo o dalle fiamme; 
  • Non parcheggiate lungo le strade. L'incendio non è uno spettacolo; 
  • La strada è chiusa? Non accodatevi e tornate indietro;  
  • Permettete l'intervento dei mezzi di soccorso, liberando le strade e non ingrombrandole con le proprie autovetture;  
  • Indicate alla squadre antincendio le strade o i sentieri che conoscete; 
  • Mettete a disposizione riserve d'acqua ed altre attrezzature;
 
" Il bosco bruciato e' una sconfitta, il bosco salvato e' una speranza " ( A. Alessandrini)