prarostino

Il Comune di Prarostino sorge, in splendida posizione collinare e montuosa, a pochi Km da Pinerolo (TO) alla confluenza delle valli Chisone e Pellice note anche come Valli Valdesi.

Per raggiungere Prarostino si consiglia il seguente percorso:

da Torino, imboccare la circonvallazione di Pinerolo in direzione Sestiere, uscire dalla circonvallazione per San Secondo di Pinerolo; giunti al centro del paese seguire le indicazioni per Prarostino.

Benvenuto nel sito Istituzionale del Comune di Prarostino

Sport

Campo Calcetto

campocalcetto

Impianti sportivi

Impianti sportivi

Nel capoluogo San Bartolomeo, con un enorme lavoro su base volontaria, la Pro Loco, in collaborazione con l’ Amministrazione comunale ha costruito una importante serie di impianti sportivi e ricreativi:

  •  Un campo da tennis con fondo in manto sintetico.
  •  Un impianto con 6 campi da bocce. 
  • Una pista coperta di circa 320 mq utilizzata per spettacoli, concerti, mostre, serate danzanti, pranzi. 
  • Mini bar all’ aperto funzionante durante la stagione estiva. 
  • Locale cucina per le attività ricreative della Pro Loco.  
  • Arena di Tiro con la balestra antica  
  • Campo da calcetto e pallavolo presso l'Arena di tiro dei Balestrieri di Roccapiatta

Nel periodo giugno / ottobre la Pro Loco, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e le numerose e attive Associazioni del Comune, svolge una intensa attività ricreativa il cui programma può essere consultato presso le apposite bacheche o sui dépliants in distribuzione presso i locali pubblici.

Le attrezzature sportive sono gestite dalle Associazioni di Prarostino e utilizzate dai soci che pagano la tessera che dà diritto all’ utilizzo gratuito degli stessi.

A richiesta, la pista e gli impianti vengono messi a disposizione di gruppi, associazioni, enti, per manifestazioni, gare festeggiamenti ecc.

Per ogni necessità rivolgersi all amministrazione comunale ( tel. 0121-500128 ) che indirizzerà ai responsabili della Pro Loco per gli opportuni accordi.

Montagne e sentieri

La montagna ed i sentieri

I sentieri si svolgono quasi interamente su strade sterrate e sentieri in mezzo a boschi cedui che in ogni stagione acquistano una particolare bellezza.

L'incontro e la fusione fra natura e storia, una storia straordinaria di un popolo di montagna che, fuori dai grandi avvenimenti che stanno scritti sui libri, ne hanno tuttavia subito le conseguenze e pagato il prezzo, come succede, da sempre, agli umili.

Per chi saprà camminare cercando di vedere e capire, mille particolari racconteranno secoli di dura vita contadina colma di sudori e di patimenti, ma anche di amore per la propria terra e di orgogliosa difesa del supremo bene della libertà religiosa e politica.

Vi invitiamo dunque a percorrere questi sentieri ed a visitare questi luoghi con occhio attento e cuore aperto ma, soprattutto, con tanto, tanto rispetto per la natura e per i beni della poca gente rimasta.

1 - Sentiero storico-naturalistico di Roccapiatta
2 - Sentiero dei partigiani
3 - Percorso comunità montana pinerolese pedemontano
4 - Percorso mountain bike

Montagne
Dalla quota minima (m 450) sul livello del mare a quella massima (m 1100)

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Il sentiero storico-naturalistico di Roccapiatta

Il sentiero storico-naturalistico di Roccapiatta

Percorribile: a piedi, a cavallo, in MTB
Periodo Consigliato marzo-novembre

Descrizione

Il sentiero principale, indicato con dei paletti in legno e con il segnavia „ A „ ( „ = colore rosso; lettera A = colore bianco) è collegato con altri due sentieri („ A1 „ e „ A2 „ ) che permettono di "inventare", partendo da punti diversi, tutta una serie di percorsi più o meno lunghi a seconda del tempo a disposizione e della voglia di camminare.

Cominceremo con la descrizione del percorso integrale dell' anello principale „ A „

Dalla piazza di San Bartolomeo, imboccare in discesa la strada asfaltata: dopo pochi passi, giunti ad un trivio, prendere la strada di mezzo, in piano. (cartello indicatore in legno). Superate le case Vottero (Vutè), si giunge in breve alla fine della strada asfaltata e si prosegua su una comoda carrereccia. Prima di giungere alle successive case di Fornellata, occorre seguire l'indicazione del cartello in legno che invita ad imboccare la strada di destra in leggera discesa. Si prosegue in un bel bosco misto di faggi, castagni e maggiociondoli e si perviene al casolare di Pravurì inferiori. (min. 20). Poco dopo si supera un piccolo rio mentre la strada cambia decisamente direzione e comincia a salire in modo accentuato.

Arrivati su di un piccolo crestone, attenzione a non seguire la strada che prosegue in discesa a sinistra, ma seguire i segnavia „ A „ su di un piccolo viottolo che segue la cresta in direzione NORD. Il sentiero , poco tracciato, scende ripido in una faggeta fino a giungere al Rio Turinella nei pressi della Borgata Pagnoni (min. 20 - 40).Prendere a sinistra su carrereccia, attraversare il rio e sbucare in breve su di un bel prato con casolare isolato. Quando si incrocia la strada asfaltata . la si imbocca in discesa e la si segue per poco fino ad incontrare sulla sinistra una carrereccia in salita con un cartello in legno TEMPIO DI ROCCAPIATTA.

Si perviene in breve alla casa di Pracustan: dalla fontana si prosegue sulla sinistra in forte salita fino al Tempio ed al vicino cimitero di Roccapiatta. (min. 20 - h. 1) Di qui, con breve deviazione si può accedere alla frazione Rostagni che fu, fino al 1928 il capoluogo dell'allora comune di Roccapiatta.

Dallo storico Tempio, lasciando sulla destra la strada per i Rostagni, si prosegue fino ad incontrare la borgata Cardonera Inferiore, si svolta sulla destra e si perviene alla casa Cardonera Superiore (bella fontana con volta in pietra nel cortile). La strada prosegue in salita fino a giungere alla borgata Cardon. (min. 20 - h.1 min. 20).Si svolta a destra e si attraversa la borgata uscendo quindi su di un punto che offre un bello squarcio panoramico sulla bassa Val Chisone e sulla pianura. Interessante anche il monumento eretto dai cacciatori pinerolesi in memoria dell'avv. Achille Midana che qui morì nel 1906 a seguito di una caduta subita durante un sopralluogo finalizzato a ripopolare di selvaggina la zona di Roccapiatta.

Si prosegue sulla sinistra in salita attraverso prati e boschi fino ad una freschissima fontana. Si tralascia la strada che prosegue nella stessa direzione verso la borgata Godini (la più alta di Prarostino) e si svolta bruscamente a sinistra su una larga carrereccia fino a giungere alla ex area attrezzata ora in disuso.

Attenzione a questo punto a non proseguire per la comoda ed invitante strada in piano, ma ad imboccare la ripida stradina in salita sulla destra (cartello "Roca Ghiesa").

Da questo punto in poi il sentiero si fa faticoso e a tratti malagevole a causa dei rovi: non ci sono comunque pericoli particolari.

E' tuttavia sicuramente sconsigliabile tentare di percorrere questo tratto a cavallo o in moutain bike. Chi sia giunto fin qui in uno di questi due modi dovrà proseguire in piano sulla strada seguendo il percorso di collegamento „ A2 „ .

Seguendo i segnavia in direzione Nord-est prima in salita poi quasi in piano si giunge in 6-7 minuti ad un grande roccione ai piedi del quale ci sono i resti di un antico ricovero per gli animali. Peraltro, molte mura in pietra nei dintorni testimoniano che anticamente questi luoghi così impervi e oggi così selvaggi erano un tempo abitati e intensamente coltivati. Dopo un tratto in ripida salita si effettua una lunga ed ombrosa traversata fino ad incontrare un piccolo rio; in questo punto si inverte la direzione di marcia e si sale, con un tratto molto ripido, fino ad un ottimo punto panoramico (min. 30 - h 1 min. 50): Si cambia nuovamente direzione, si passa davanti ad una piccola ma profonda grotta poi si passa ai piedi di una grande parete rocciosa dalla quale sgorga una piccola fonte e dove si possono vedere i resti di un antico abbeveratoio per gli animali. Con poche ripide svolte si arriva a "ROCA GHIESA" (min. 15 - h. 2 circa).

Per superare questa imponente parete rocciosa si segue il sentierino sulla sinistra (attenzione ad breve tratto esposto) e seguendo i segnavia sugli alberi si perviene in pochi minuti sulla bellissima cresta spartiacque che divide i comuni di Prarostino e Angrogna.

Questa larga cresta, veramente idilliaca e di rara bellezza merita veramente una sosta. Tuttavia, poiché la stessa dovrà essere percorsa per un buon tratto in discesa consigliamo di scendere fino ad incontrare la indicazione che a poche centinaia di metri sul versante di Prarostino si trova la fontana di Malatraccia.

Questa fontana è stata di recente lodevolmente ripristinata in modo eccellente dallo Sport Club Angrogna .La sua freschissima acqua sarà certamente apprezzata da tutti.

Il percorso prosegue in discesa sul crinale della cresta che deve essere comunque abbandonata quando si trovano i cartelli che segnalano, sulla sinistra, il sentiero per la "COLLETTA" e "SAN BARTOLOMEO".

Un sentiero ripidissimo in mezzo ai boschi (attenzione alle scivolate in caso di terreno umido!) porta in breve al rudere del Colle delle Bule. Qui si trova il collegamento con il percorso A2 che porta verso la ex area attrezzata.

Dirigendosi dalla parte opposta, in piano, percorrendo l’ ampia carrereccia ci si può portare sulla strada asfaltata che porta da Angrogna al colle della Vaccera:

Il nostro percorso continua invece in discesa una larga e comoda strada sterrata fino a giungere comodamente in località Colletta.

Qui si trova un’ azienda agrituristica nella quale è possibile pernottare oppure consumare un pasto nel ristorante.

Questa località è inoltre, per chi non voglia partire da San Bartolomeo, un ottimo punto di partenza per percorrere diverse varianti del sentiero che stiamo descrivendo.

Il nostro percorso „ A „ prosegue, passando a sinistra del ristorante verso l’ area attrezzata a cui si giunge in breve. Superato il campo da bocce, occorre seguire con attenzione , per alcune centinaia di metri , i segnavia disegnati sui faggi in quanto il sentiero non è sempre perfettamente distinguibile. Dopo un tratto abbastanza rettilineo in leggera discesa si svolta decisamente verso destra fino ad immettersi in una strada forestale. Qui il percorso è semplice e piacevole in un bosco molto ombroso: quando la strada ricomincia a salire occorre tuttavia porre nuovamente attenzione ai segnavia che ad un certo punto indicano di abbandonare questa strada per dirigersi verso sinistra in ripida discesa in un bellissimo bosco di faggi. Il tracciato, da seguire con un po' di attenzione sfocia poi in un’ altra ampia strada forestale che poi si seguirà senza difficoltà, con una serie di piccoli e non faticosi saliscendi, fino al punto di partenza.

Lungo il percorso, interamente in mezzo a faggeta o bosco ceduo si incontreranno ancora le case di Pravurì Superiore e della Fornellata. Subito dopo questa casa si ritornerà, per l’ ultimo tratto, (nella strada percorsa all’andata).

Il sentiero dei partigiani

Il sentiero dei partigiani

Percorribile: a piedi, a cavallo, in MTB Periodo
Consigliato marzo-novembre

Descrizione

Questo percorso inizia idealmente dal Monumento-Faro di San Bartolomeo.

Per percorrerlo, seguire le indicazioni dei paletti in legno con la scritta " Sentiero dei Partigiani " ed i segni posti ai lati del percorso sui muri, pietre ecc. ( due striscie verticali in vernice rossa ed una "P" centrale in vernice bianca ). ^ P ^.
Scendere pochi passi verso il cimitero e svoltare subito a destra in salita passando accanto al museo della Viticoltura. Giunti al quadrivio svoltare a sinistra in discesa per arrivare in pochi minuti, sempre su strada asfaltata, al bivio che porta alla borgata Molere.

Imboccare la strada a destra in direzione di questa borgata a cui si giunge dopo poche centinaia di metri. Pervenuti sul colletto al termine dei prati e campi, svoltare nuovamente a destra in salita, per giungere, al termine della strada asfaltata, ad un cippo che ricorda il partigiano Cottura Giovanni qui caduto il 27/9/1944.

Da questo punto in poi il percorso si snoda su di una carrereccia non asfaltata in mezzo ad un bosco ceduo fresco ed ombroso d’estate che lascia intravedere, ad un occhio attento, tracce evidenti di un passato in cui questo territorio era intensamente e faticosamente coltivato. (muri di campi, costruzioni più o meno rovinate ecc.).

Proseguire sulla carrereccia ed al primo bivio tenere la destra in salita pervenendo ad un rustico in disuso (20 min. da S.Bartolomeo) di fronte al quale, 20 mt. sulla sinistra si trova il monumento inaugurato il 17/11/84 in memoria dei nove civili trucidati il 17/11/1944.

Proseguire sulla destra, raggiungere e superare un rustico ormai soffocato dalla vegetazione e salire fino a raggiungere la carrozzabile all’inizio dei prati che circondano la borgata Badoni. Tenersi sempre sul bordo destro del prato ed imboccare la strada forestale in discesa che s’inoltra nuovamente nel bosco. Al termine del tratto più ripido si potrà intravedere sulla destra un rustico in buon stato di conservazione denominato "La casa del soldato".

Continuare sulla strada forestale che ora svolta a sinistra ("Boina" di confine fra Prarostino e S.Secondo sul bordo destro della strada) fino a giungere alle case della borgata Ramate (45 min. dalla partenza). Il percorso continua ora tutto su strada asfaltata passando attraverso le case della Massera dei Boschi e della Cardona fino a raggiungere la via Massera che da S.Secondo sale a S.Bartolomeo. A questo bivio svoltare a sinistra in salita ritornando al punto di partenza. (ore 1,15 - 1,30 per l’intero percorso).

Percorsi Comunità Montana Pinerolese Pedemontano

Percorsi Comunità Montana Pinerolese Pedemontano

Percorribile: a piedi, a cavallo, in MTB Periodo
Consigliato marzo-novembre

Descrizione

Oltre ai sentieri individuati e segnalati dalla Pro loco, sul territorio di Prarostino sono in corso di approntamento (1995) con apposita uniforme segnaletica, diversi percorsi a cura della Comunità Montana:

Poiché gli stessi ricalcano in gran parte strade comunali o sentieri "pro loco" già segnalati in cartografia, si è ritenuto di non sovrapporre sulla carta disponibile in Pro Loco o in Comune ulteriori simbologie, ma diamo qui di seguito una sommaria descrizione dei percorsi stessi per la parte che si svolge sul territorio di Prarostino indicando anche i nomi dei percorsi e la simbologia che verrà utilizzata nella cartografia approntata dalla Comunità Montana alla quale rimandiamo per maggiori ragguagli e per completezza dei percorsi che toccano i diversi comuni.

  • V° tappa: simbologia: stelle piene nere: il percorso segue via Roccapiatta dal confine con il comune di San Germano Chisone ai Rostagni, si immette, nei pressi del cimitero, nel sentiero &127 A&127 , lo segue fino a collegarsi con il sentiero &127 A2&127 ; al termine del suddetto rientra nel sentiero &127 A&127 fino alla Colletta. Di qui a S. Bartolomeo sulla asfaltata Via Piani oppure sul sentiero &127 A&127 .
  • VI° tappa: simbologia: stelle piene nere: S. Bartolomeo - Piani sulla strada asfaltata Via Piani, poi proseguimento sul comune di S. Secondo di Pinerolo. 
  • VIII° tappa: simbologia: pallini neri pieni: il percorso, dal confine con il comune di S. Secondo segue la Via Rocco e poi Via Ruata fino a S. Bartolomeo.
  • Percorsi: O = Prarostino - Roca Ghiesa e P = Prarostino - Roccapiatta: simbologia: pallini neri vuoti: seguono esattamente il sentiero &127 A&127 della Pro loco.

Itinerario Mountain Bike

Itinerario Mountain Bike

San Secondo, San Bartolomeo, B.ta Odin, Loc. Colletto, Bricherasio, San Secondo

Luogo di partenza/arrivo: San Secondo di Pinerolo 413 mt.
Lunghezza: 32 Km.
Dislivello: 900 m
Tempo: Agonisti h.2; Praticanti Allenati h..2,45; Praticanti h.4,30
Difficoltà: Media
Periodo Consigliato marzo-novembre

percorsobike

Percorso

È un itinerario pedalabile in MTB su ampie strade e mulattiere molto ombreggiate e sufficientemente ricche di fontane. C'e' la possibilità di visitare luoghi legati alla storia dei Valdesi. Ai Valdesi, la cui storia ebbe inizio nel medioevo con Valdo di Lione, eretico e scomunicato dalla chiesa Cattolica, fu riconosciuta libertà civile solo nel 1848. Nei secoli precedenti questo popolo-chiesa, le cui comunità principali si trovano in Val Pellice e Val Chisone-Germanasca, fu oggetto di persecuzioni religiose.

Come arrivare
Da Torino con la statale n. 23 del Colle del Sestriere si raggiunge Pinerolo e quindi San Secondo. Possibile treno + bici. Fermata Pinerolo.

Descrizione
Da P.zza Tonello a San Secondo si imbocca la strada che conduce a Prarostino per lasciarla dopo soli 300 mt. svoltando a sinistra e poi sempre dritto fino a trovare via Romani che ci condurrà, per una ripida salita (11%), prima alla Borgata Romani e poi, imboccata una breve discesa di fianco ad un parco giochi a San Bartolomeo (capoluogo del comune di Prarostino). Dopo la fontana e la piazzetta seguire le indicazioni "Trattoria Agrituristica" fino a trovare e prendere, a circa 2 Km, una sterrata in leggera discesa a sinistra.
Oltrepassata la Borgata Pons si torna sull'asfalto salendo all Borgata Sonagliette. Da quì scendere fino ad immettersi sulla strada del Colle Vaccera e girando a destra si sale alla Borgata Martel. Imboccare poi una sterrata a sinistra in direzione Garzinera; dopo il cartello "Arte" seguire la strada che scende a destra fino a quando non si ritrova l'asfalto (attenzione ad imboccare sempre la destra ai bivi).
Giunti all'asfalto salire fino all'indicazione "Gheisa s'la Tana", da seguire fino alla Borgata Odin. Una ripida discesa attraversa la borgata quindi girare a sinistra; si giungerà a San Lorenzo (capoluogo della valle d'Angrongna); superandolo si scende fino a trovare l'indicazione per Luserna San Giovanni, ma si prosegue diritto per la strada panoramica fino alla Località Colletto.
Svoltando a destra si scende in località S.Giovanni e, di fianco alla chiesa cattolica, si imbocca la strada del Saret. Si prende poi la sterrata a sinistra appena dopo il cartello "Saret" e, andando sempre dritto, si ritroveranno le indicazioni "Piani, San Michele"; seguirle fino a giungere all'incrocio dove c'e' un pilone votivo. Quì si gira a destra e dopo poco ci si trova sulla piazza di Bricherasio, si svolta a sinistra e, giungendo sulla provinciale, si va prima in direzione di Pinerolo e poco dopo si gira ancora a sinistra per seguire l'indicazione San Secondo.

Note caratteristiche
Si consiglia la visita ai piccoli musei storici delle borgate Pons e Odin ma soprattutto alla famosa grotta "Gheisa d'la Tana" dove si rifugiavano i Valdesi per celebrare i loro culti e sfuggire alle persecuzioni. Ad Angrogna nel mese di ottobre si svolge la manifestazione "Autunno in Val d'Angrogna" con mostra mercato di prodotti agricoli e artigianali, serate canore, balli occitani e a conclusione una gara di triathlon (Ski-roll, MTB e corsa a piedi).

Comune di Prarostino - Piazza della Libertà, 15 - 10060 Prarostino (TO) -
Tel. 0121.500.128 - Fax 0121.501.792 - P.I. 02511260016 - C.F. 85002710011 -