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AVIS
Nazionale
L'Associazione
Volontari Italiani del Sangue,
un'associazione privata che persegue
scopi e finalità di pubblico interesse,
nasce negli anni '20 dall'idea di un
medico, il Dott. Vittorio Formentano,
che, con un primo gruppo di volontari,
dà inizio a quella che diventerà poi la
più numerosa Associazione di donatori di
sangue sia in Italia che nel mondo.
L'AVIS esclude qualsiasi fine di lucro e
partecipa, in regime di convenzione, con
il Servizio Sanitario Nazionale, alla
raccolta del sangue con proprie strutture
e personale. |
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La
nostra sezione
35°
anniversario
La
sezione di Prarostino viene fondata nel
1971 principalmente da due grandi
famiglie: i Coisson e i Monnet, a cui in
seguito si sono aggiunte molte altre
persone.
La
sezione non effettua prelievi tramite
autoemoteca, ma si avvale solamente del
centro trasfusionale dell'ospedale civile
Agnelli di Pinerolo.
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Il
sangue umano è un prodotto naturale,
spontaneo, non riproducibile
artificialmente, indispensabile alla
vita. E' anche fonte di energia
rinnovabile ed è quindi possibile
privarsi di una parte di esso senza avere
danni, perchè l'organismo lo reintegra
prontamente. Donare sangue
volontariamente e con consapevolezza
rappresenta un gesto importante: vuol
dire infatti rendere concreta la propria
disponibilità verso gli altri ed anche
verso se stessi, poiché così facendo si
alimenta un "patrimonio"
collettivo di cui ciascuno può usufruire
al momento del bisogno. |
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| Per
essere donatori di sangue occorre avere
buona salute e almeno 18 anni, pesare
almeno 50 Kg., e non avere sofferto di
malattie importanti (ad esempio affezioni
cardiovascolari, ulcera gastroduodenale);
in ogni caso il colloquio con il medico
ed appositi esami di laboratorio
verificheranno l'idoneità alla
donazione. Le donne in età fertile
possono donare il sangue al massimo due
volte all'anno, non debbono farlo durante
le mestruazioni o la gravidanza e per un
anno dopo il parto. |

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Per
legge il lavoratore dipendente ha diritto
ad una giornata di riposo ed alla
corresponsione della normale
retribuzione, in concomitanza con la
donazione. |
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La
donazione mirata: consiste nel prelevare
solo una parte del sangue (plasma,
piastrine, ecc.) e restituire il resto al
donatore. Queste tecniche, indicate con
globalmente con il nome di
"aferesi" troveranno
un'applicazione sempre più estesa, per
favorire un uso più razionale del
sangue. |
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I nostri amici (e la nostra mascotte....)
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AVIS di
Prarostino
Piazza
Libertà 3
Prarostino
per informazioni scrivici |
Chi può donare
| Sesso |
uomini
e donne |
| Età |
compresa
tra 18 anni e i 60 anni (per candidarsi a diventare
donatori di sangue intero) , 65 anni (età massima per
proseguire l'attività di donazione per i donatori
periodici), con deroghe a giudizio del medico |
| Peso |
Più
di 50 Kg |
| Pulsazioni |
comprese
tra 50-100 battiti/min (anche con frequenza inferiore
per chi pratica attività sportive) |
| Pressione
arteriosa |
tra
110 e 180 mm di mercurio (Sistolica o MASSIMA)
tra 60 e 100 mm di mercurio (Diastolica o MINIMA) |
| Stato
di salute |
Buono |
| Stile
di vita |
Nessun
comportamento a rischio |
| Auto
esclusione |
E'
doveroso autoescludersi per chi abbia nella storia
personale:
- assunzione
di droghe
- alcolismo
- rapporti
sessuali ad alto rischio di trasmissione di
malattie infettive (es. occasionali, promiscui,
...)
- epatite
o ittero
- malattie
veneree
- positività
per il test della sifilide (TPHA o VDRL)
- positività
per il test AIDS (anti-HIV 1)
- positività
per il test dell'epatite B (HBsAg)
- positività
per il test dell'epatite C (anti-HCV)
- rapporti
sessuali con persone nelle condizioni incluse
nell'elenco
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| Intervalli
e frequenze |
L'intervallo
minimo tra una donazione di sangue intero e l'altra è
di 90 giorni.
La frequenza annua delle donazioni non deve essere
superiore a 4 volte l'anno per gli uomini e 2 volte
l'anno per le donne. |
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Sicurezza e test
Per
ogni unità raccolta, sia essa di sangue intero,
plasma o piastrine o altri emocomponenti, vengono
effettuati accertamenti di laboratorio, atti a
valutarne l’idoneità a essere trasfusa, e
precisamente:
- Emocromo
completo per lo studio di globuli rossi, globuli
bianchi e piastrine
- Transaminasi
ALT (per lo studio del fegato)
- Sierodiagnosi
per la lue o sifilide
- HIV
Ab 1-2 (per l’AIDS)
- HBs
Ag (per l’epatite B)
- HCV
Ab e ricerca di costituenti virali dell’HCV (per
l’epatite C)
- Controlli
e determinazione del gruppo sanguigno e del
fattore Rh
Secondo
le normative vigenti in campo trasfusionale infatti,
nessuna unità può essere distribuita se non è stata
prima testata per le evidenziabili malattie virali a
oggi trasmissibili. Il donatore periodico, oltre agli
esami sopra riportati, ogni anno deve essere
sottoposto ai seguenti esami: creatininemia, glicemia,
proteinemia, sideremia, colesterolemia,
trigliceridemia, ferritinemia.
Oggi la sicurezza trasfusionale si basa su:
- ricorso
a donatori periodici e consapevoli
- esecuzione
dei test disponibili per la rilevazione dei
principali agenti infettivi trasmissibili
- buon
uso del sangue
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Autoesclusione dalla donazione |
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Fermo
restando i controlli effettuati su ciascuna unità
prelevata e l'aiuto del medico trasfusionista,
vincolato dal segreto professionale, a chiarire e
valutare le specifiche situazioni, è doveroso
autoescludersi per chi abbia nella storia personale:
- assunzione
di droghe
- rapporti
sessuali ad alto rischio di malattie infettive
trasmissibili (ad es. rapporti occasionali, a
pagamento, con persone sconosciute, promiscui)
- epatite
o ittero
- malattie
veneree
- positività
per il test della sifilide (TPHA o VDRL)
- positività
per il test AIDS (anti-HIV 1)
- positività
per il test dell'epatite B (HBsAg)
- positività
per il test dell'epatite C (anti-HCV)
- rapporti
sessuali con persone nelle condizioni incluse
nell'elenco
L'autoesclusione
dalla donazione avviene senza dover dare spiegazioni a
nessuno.
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